Vertenza Ericsson: si chiudono i 45 giorni di fase aziendale senza accordo sui 131 licenziamenti.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC: “La trattativa passi al Ministero del Lavoro”
Si è conclusa oggi senza alcun accordo la prima fase (fase aziendale) della procedura di licenziamento
collettivo aperta da Ericsson per 131 lavoratrici e lavoratori sulla sede di Genova.
Al termine dei 45 giorni previsti dalla normativa, l’azienda ha confermato la propria posizione
intransigente, rifiutando di ritirare la procedura unilaterale e continuando a non andare oltre la proposta
effettuata al Mimit lo scorso 5 ottobre, con l’unica soluzione alla vertenza, la possibilità di accedere ad
un incentivo all’esodo di 48 mensilità con uscita al 31 dicembre 2026.
Le organizzazioni sindacali, a più riprese, hanno chiesto la possibilità di introdurre ulteriori strumenti,
andando oltre l’esclusività dell’incentivazione all’esodo. Isopensione per accompagnare le persone alla
quiescenza fino a 7 anni di anticipo, allargamento del perimetro di volontarietà d’uscita a tutto il
personale sociale per favorire processi di reskilling interni, estendere la possibilità di adesione all’uscita
volontaria oltre il rigido 31 dicembre, per dare la possibilità alle lavoratrici e lavoratori interessati di
avere un tempo maggiore di valutazione. Ovviamente si tratta di rivendicazioni sindacali, incastonate
nella rivendicazione principale che è quella relative alle garanzie occupazionali future sul sito di genova.
Qualunque rivendicazione sindacale si è dovuta scontrare con un netto diniego aziendale. Alla luce del
permanere delle distanze, le parti hanno condiviso, pertanto, la chiusura con esito negativo della fase
aziendale.
Da oggi scatta la fase amministrativa della durata di 30 giorni. Sebbene formalmente la competenza
amministrativa ricada sulla Regione Liguria – trattandosi di un impatto concentrato esclusivamente sulla
sede genovese –, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL hanno ribadito con
forza che questa vertenza, considerata la portata, non può essere derubricata a vicenda locale. Per la
strategicità del settore delle telecomunicazioni e la gravità della perdita patrimoniale di competenze
scientifiche e tecnologiche, in considerazione dell’interessamento diretto alla vicenda da parte della
Premier, la gestione del tavolo deve essere immediatamente assunta in sede ministeriale.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL, mantengono lo stato di agitazione
e confermano che proseguiranno tutte le azioni di mobilitazione necessarie fino a quando non verranno
fornite risposte concrete a tutela dei posti di lavoro
ERICSSON – COMUNICATO 26.10.26
Vertenza Ericsson: si chiudono i 45 giorni di fase aziendale senza accordo sui 131 licenziamenti....



