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TIM-COMUNICATO UILFPC

28 Settembre 2026 | News, Telecomunicazione

Si è svolto in data 24 settembre l’incontro con la Direzione Aziendale di TIM, alla presenza delle Segreterie
Nazionali, delle Segreterie Territoriali, e del Coordinamento Rsu.
Dall’incontro sono emerse alcune minime aperture dell’Azienda rispetto alla piattaforma unitaria
presentata da UILFPC SLC FISTel, ma permangono distanze significative su questioni fondamentali.
La UILFPC UIL ha ribadito la necessità di costruire un impianto di relazioni e di regole capace anche di
accompagnare la trasformazione dell’Azienda, ma senza scaricarne i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori.
In particolare, si ritiene ormai indispensabile stabilizzare il lavoro agile, superando una gestione basata
su rinnovi temporanei e proroghe, garantendo imprescindibilmente il rispetto della privacy e della dignità
delle persone.
Gli strumenti tecnologici devono servire anche alla puntuale organizzazione del lavoro, ma non diventare
strumenti di controllo individuale.
Il contratto collettivo rinnovato nel novembre dello scorso anno, è per la UILFPC inderogabile, e qualsiasi
soluzione l’azienda voglia proporre, non può prendere in considerazione elementi che non siano in esso
previsti.
Particolare attenzione dovrà essere poi riservata alla tutela delle persone impiegate nelle cosiddette
strutture operative, in particolare nei Customer, dove le condizioni organizzative hanno visto peggiorare
i carichi di lavoro e le turnistiche, e richiederebbero già oggi interventi di miglioramento piuttosto che
ulteriori forme di pressione, andando ad incidere addirittura sulla prestazione individuale.
Incomprensibile, inoltre, l’urgenza dell’Azienda di procedere alla chiusura delle sedi. In una fase così
delicata per TIM, caratterizzata dal nuovo assetto societario e dalla presenza di Poste Italiane, è necessario
valutare con attenzione tutte le possibili soluzioni prima di assumere decisioni definitive sulla presenza
territoriale.
Sul fronte economico poi, le aperture prospettate da TIM risultano deludenti.
Forti perplessità anche sull’ipotesi di ricorrere nuovamente al Contratto di Solidarietà: prima di assumere
qualsiasi decisione, l’Azienda dovrà chiarire le ragioni industriali e occupazionali che ne renderebbero
necessario l’utilizzo e fornire precise garanzie sui livelli occupazionali.
La UILFPC UIL ribadisce quindi il permanere, ad oggi, di enormi distanze, oltre alla non sostenibilità di
alcune proposte della controparte.
Ad ogni modo continuerà il confronto, senza pregiudizi di sorta, ma con una posizione chiara: nessuna
disponibilità a sottoscrivere soluzioni che comportino arretramenti normativi, economici ed
occupazionali, e che incidano sulle tutele individuali.
Il nuovo corso di TIM deve rappresentare un’opportunità per costruire un progetto industriale solido e
sostenibile, non il presupposto per trasferire sulle lavoratrici e sui lavoratori ulteriori costi e pressioni.
Il 15 ottobre, data del prossimo confronto, la UILFPC Uil sosterrà convintamente le posizioni sopra
espresse, nell’attesa che vi sia maggiore chiarezza sul futuro dell’azienda, partendo prima di tutto dall’idea
industriale che la nuova proprietà del Gruppo ha intenzione di mettere in campo.

Allegati

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