L’approvazione della nuova legge cinema sembrerebbe in dirittura d’arrivo, essendo il voto alla Camerta dei Deputati previsto per il 9 settembre. Un appuntamento importante che tutta l’Industria dell’Audiovisivo italiana attende da anni, per dotare il Settore di strumenti normativi ed Istituti nuovi, favorendone la ripresa ed il consolidamento, superando le criticità denunciate da tutte le Associazioni delle varie categorie.
Il Testo Unificato, frutto del lavoro unitario della VII Commissione Cultura della Camera, di sintesi delle tre proposte originarie, è un primo importante risultato che va valorizzato e sostenuto, evitando interventi che possano ritardarne l’entrata in vigore.
La costituzione, a partire dal 2028, dell’Agenzia del Cinema e dell’Audiovisivo ed il Forum, sono strumenti strutturali essenziali per dare certezza e solidità alle Imprese, ai professionisti, agli Artisti ed alle Maestranze, se dotati di risorse economiche certe ed autonomia gestionale snella e sburocratizzata. Come è necessario garantire un sistema efficiente di finanziamento alla filiera con risorse congrue che permettano lo sviluppo della produzione nazionale a tutela della nostra entità culturale e dell’occupazione delle nostre professionalità.
Apprezzabile è anche la rivisitazione del Sistema di Welfare con l’intervento sull’Indennità di Discontinuità e sul sistema pensionistico, sul quale, con UNITA, abbiamo un confronto aperto con INPS, che ha già prodotto risultati apprezzabili.
A questo nostro giudizio sul lavoro fin qui svolto dalla Politica, migliorabile anche attraverso i Decreti Attuativi, va aggiunta una preoccupazione sui tempi della definitiva approvazione del Testo Unificato. Il 2027 sarà l’anno delle elezioni politiche nel nostro Paese, la campagna elettorale è di fatto già iniziata, crediamo sia necessario arrivare in tempi rapidi alla definizione della legge definitiva, senza rinvii che lascerebbero l’intera filiera in una dannosa incertezza e in un vuoto legislativo ingiustificabile.
Il Testo Unificato, frutto del lavoro unitario della VII Commissione Cultura della Camera, di sintesi delle tre proposte originarie, è un primo importante risultato che va valorizzato e sostenuto, evitando interventi che possano ritardarne l’entrata in vigore.
La costituzione, a partire dal 2028, dell’Agenzia del Cinema e dell’Audiovisivo ed il Forum, sono strumenti strutturali essenziali per dare certezza e solidità alle Imprese, ai professionisti, agli Artisti ed alle Maestranze, se dotati di risorse economiche certe ed autonomia gestionale snella e sburocratizzata. Come è necessario garantire un sistema efficiente di finanziamento alla filiera con risorse congrue che permettano lo sviluppo della produzione nazionale a tutela della nostra entità culturale e dell’occupazione delle nostre professionalità.
Apprezzabile è anche la rivisitazione del Sistema di Welfare con l’intervento sull’Indennità di Discontinuità e sul sistema pensionistico, sul quale, con UNITA, abbiamo un confronto aperto con INPS, che ha già prodotto risultati apprezzabili.
A questo nostro giudizio sul lavoro fin qui svolto dalla Politica, migliorabile anche attraverso i Decreti Attuativi, va aggiunta una preoccupazione sui tempi della definitiva approvazione del Testo Unificato. Il 2027 sarà l’anno delle elezioni politiche nel nostro Paese, la campagna elettorale è di fatto già iniziata, crediamo sia necessario arrivare in tempi rapidi alla definizione della legge definitiva, senza rinvii che lascerebbero l’intera filiera in una dannosa incertezza e in un vuoto legislativo ingiustificabile.



