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TIM-COMUNICATO 03.08.2026

03 Agosto 2026 | News, Telecomunicazione

L’incontro del Coordinamento Nazionale RSU del 28 luglio avrebbe dovuto rappresentare un momento di

confronto concreto sulle richieste contenute nella piattaforma sindacale che UILFPC UIL, SLC CGIL, FISTEL

CISL hanno presentato per il rinnovo del Contratto di II Livello.

Una piattaforma che ha visto l’impegno delle organizzazioni sindacali confederali nel sostenere soluzioni

e richieste che andassero nella direzione di definire, con equilibrio, un nuovo quadro normativo ed

economico aziendale aderente alla morfologia della nuova TIM post cessione della rete.

L’incontro si è invece rivelato una schematica analisi dei punti sui quali l’azienda potrebbe “ragionare”, e

su una serie di richieste di TIM che nulla hanno a che fare con le risposte che da tempo le lavoratrici e i

lavoratori attendono sull’adeguamento dei trattamenti economici, sul riconoscimento della

professionalità, sul miglioramento dell’organizzazione del lavoro e sulla qualità della vita lavorativa in

generale.

L’analisi della documentazione presentata dall’Azienda evidenzia infatti un quadro profondamente

diverso.

Da una parte, sulle richieste delle Organizzazioni Sindacali prevalgono rinvii, disponibilità esclusivamente

teoriche, e numerose indisponibilità.

Dall’altra, l’Azienda ha scelto di porre come elemento prioritario la necessità di addivenire ad un accordo

quadro con all’interno due specifici intese relative agli articoli contrattuali 22-bis e 57 del CCNL delle

Telecomunicazioni, relativi all’utilizzo delle tecnologie aziendali, dei sistemi informatici e dei dati generati,

nello svolgimento della prestazione lavorativa, anche dal singolo lavoratore.

Non possiamo non rilevare la contraddizione di un’Azienda che, mentre rinvia quasi tutte le richieste

economiche e normative avanzate dalle Organizzazioni Sindacali, manifesta invece particolare urgenza

nel definire accordi che riguardano l’utilizzo degli strumenti tecnologici e dei dati prodotti dai lavoratori.

Le priorità della trattativa devono essere quelle espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori e rappresentate

puntualmente nella piattaforma di UILFPC, SLC, FISTEL!

Prima gli adeguamenti economici complessivi, il lavoro agile, la valorizzazione delle professionalità, il

welfare, l’organizzazione del lavoro, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il complessivo

riconoscimento dell’impegno quotidiano delle persone.Le forti perplessità della UILFPC UIL sugli accordi degli articoli 22-bis e 57

L’Azienda motiva le due proposte richiamando il miglioramento della qualità del servizio, lo sviluppo delle

competenze professionali e la formazione dei lavoratori.

Una lettura approfondita delle bozze porta però ad una valutazione ben diversa.

L’impianto degli accordi risulta infatti costruito prevalentemente:

sul monitoraggio dei livelli di servizio;

sulla misurazione della produttività attraverso indicatori di performance (KPI);

sulla raccolta e sull’elaborazione dei dati generati dagli strumenti di lavoro;

sulla reportistica relativa alle attività svolte;

sull’analisi delle performance individuali;

sull’utilizzo dei dati provenienti dai sistemi CRM e dalla piattaforma Microsoft Teams, compresi

stati di presenza, interazioni, riunioni, strumenti collaborativi e avanzamento delle attività.

Aspetti che, sommati all’atteggiamento aziendale relativo all’accensione obbligatoria delle telecamere,

alla tempestività che viene chiesta nel rispondere ai canali convenzionali e non di comunicazione, ed agli

strumenti già in essere, come ad esempio l’affiancamento da remoto, suscitano grandi preoccupazioni

per la UILFPC UIL.

Nel contratto collettivo sottoscritto a novembre 2025, è sicuramente stato condiviso un principio relativo

all’equivalenza tra prestazione resa in presenza e prestazione svolta in lavoro agile, ma questo principio

condiviso non può trasformarsi in ipotetici accordi aziendali di controllo puntuale delle lavoratrici e dei

lavoratori nello svolgimento della loro prestazione lavorativa.

La formazione dovrebbe rappresentare uno strumento di crescita professionale, di valorizzazione delle

competenze e di investimento sulle persone.

Nelle bozze presentate, invece, essa appare sostanzialmente conseguente alla misurazione della

prestazione lavorativa e all’eventuale rilevazione di scostamenti rispetto ai parametri individuati

dall’Azienda.

Per questo motivo riteniamo legittimo domandarci se la finalità prevalente degli accordi sia realmente

quella dello sviluppo delle competenze, oppure quella di strutturare un sistema sempre più articolato di

raccolta, elaborazione e utilizzo dei dati relativi all’attività lavorativa.

La somma degli strumenti già oggi a disposizione dell’azienda, con quelli su cui la stessa vorrebbe

raggiungere specifiche intese, destano forti preoccupazioni, perché sembrano più tese ad controllo

effettivo e puntuale del singolo, piuttosto che al miglioramento della qualità e della produttività in termini

di capacità e competenze individuali.Pur prendendo atto delle previsioni che escludono, salvo specifiche eccezioni già definite

contrattualmente, l’utilizzo disciplinare dei dati raccolti, non può essere ignorato che le proposte

ampliano significativamente il patrimonio informativo a disposizione dell’Azienda e le possibilità di analisi

della prestazione lavorativa individuale.

Per la UILFPC UIL si tratta di un tema estremamente delicato, che investe direttamente il rapporto

fiduciario tra Azienda e lavoratori e che non può essere affrontato come una semplice conseguenza

dell’innovazione tecnologica.

L’innovazione è un valore quando migliora il lavoro delle persone.

Non può invece trasformarsi, neppure indirettamente, in un sistema nel quale la misurazione della

prestazione diventi il vero fulcro della relazione lavorativa, quando questa si svolge da remoto.

Le risposte dell’Azienda alla piattaforma sindacale

Le risposte fornite dall’Azienda sulla piattaforma di secondo livello, che di seguito si riportano

schematicamente, risultano, ad oggi, largamente insufficienti:

Area economica

Reperibilità: disponibilità ad una revisione delle ruote, partendo da una riduzione delle stesse in

considerazione del fatto che, rispetto alle ore di reperibilità previste in un determinato intervallo,

solo lo 0.5% si sia trasformato in interventi. Nella sostanza disponibilità ad aumentare l’importo

previsto per gli interventi ma riducendo le ruote ad oggi previste

Trasferimenti: valutazioni subordinate alla dimensione e al costo della vita della sede di

destinazione.

Maggiorazioni: apertura limitata al solo lavoro straordinario, senza affrontare concretamente

lavoro festivo e notturno.

Buono pasto: no al buono pasto per le 4 ore, disponibilità a possibile incremento economico

tenendo in considerazione tutte le proposte aziendali inserite nell’accordo quadro, solidarietà

compresa

Premio di Risultato: indisponibilità al superamento di PIV e Canvass; unica apertura limitata alla

possibile esclusione delle giornate di malattia dei lavoratori con invalidità pari o superiore al 66%

Welfare

Nessuna risposta concreta sulle famiglie monoreddito.

Nessun impegno sull’incremento delle tutele per la genitorialità, perché già supportato da diverse

iniziative

Fragili categoria superata, nessuna apertura sulle richieste relative ai lavoratori fragili

Nessuna possibilità in caso di decesso del lavoratore in costanza di rapporto e “staffetta

generazionale” prevista solo in base al possesso di competenze specifiche da parte degli erediPermessistica

recupero

BES disponibilità ad aumentare eventuali ore di permesso con dettaglio modalità fruizione e

Disponibilità a valutare il solo incremento del monte ore permessi a recupero già disciplinati

dall’attuale contratto di secondo livello.

Disponibilità a valutare ampliamento del congedo gratuito per le vittime di violenza di genere

Per i permessi solidali ok alla possibilità di ricevere ferie solidali fino a concorrenza di ulteriori 4

settimane oltre le proprie

Certificato malattia ad ore/ singolo giorno: indisponibilità al superamento della necessita della

presentazione del certiifcato

Tempistiche visite mediche: indisponibilità ad aumentare le franchigie pre e post visita

Orario di lavoro

Aperture esclusivamente condizionate alle esigenze organizzative aziendali.

Part-time valutato soltanto per riduzioni di orario e caso per caso ma non in incremento.

Riduzione orario di lavoro a parità di retribuzione: disponibilità se subordinata alla

compartecipazione economica dei lavoratori

Ricomposizione orario di lavoro: disponibilità a superare le differenze tra ex livelli 6-7 e Q

subordinata alle eventuali intese su art. 22 e 57 ccnl tlc

Flessibilità in ingresso e nella pausa meridiana: disponibilità a ragionare sulla base delle eventuali

intese su art. 22 e 57 ccnl tlc

Equiparazione attestazione presenza senza distinzione inquadramentale: disponibilità

considerando un’ora come pausa pranzo fissa

Professionalità

Inquadramenti: disponibilità a valutare sulla base delle eventuali intese su art. 22 e 57 ccnl tlc

Tutela legale in caso utilizzo auto aziendale: da verificare con funzioni aziendali specifiche

Nessun impegno sui lavoratori assunti dopo il 2000 con scatti di anzianità ridotti

Smonetizzazioni: possibile utilizzo per riduzione orario di lavoroCustomer Care

Tutte le principali problematiche vengono rinviate a future trattative dedicate, senza alcuna risposta di

merito:

Bilanciamento attività fe/bo rinvio a trattativa dedicata

Turnistica rinvio a trattativa dedicata

Timbratura in postazione rinvio a trattativa dedicata

Percentuali ferie rinvio a trattativa dedicata

Lavoro Agile

Recepita l’indisponibilità ad un accordo strutturale, quindi senza scadenza, l’azienda ha rimandato

ad una specifica trattativa i seguenti punti:

Deroghe per eventi specifici/emergenze/particolari periodi dell’anno rinvio a trattativa dedicata

Superare impatti ferie e permessi sull’agile rinvio a trattativa dedicata

Incremento delle giornate per specifiche motivazioni (salute/genitorialità/distanza dalla sede)

rinvio a trattativa dedicata

Estensione degli ambiti organizzativi rinvio a trattativa dedicata

La UILFPC UIL ritiene che le risposte fornite dall’Azienda non appaiano oggi all’altezza delle aspettative

costruite attorno a questa trattativa e risultano caratterizzate prevalentemente da rinvii, condizioni, e

disponibilità solo teoriche.

Allo stesso tempo destano profonde perplessità le proposte di accordo sugli articoli 22-bis e 57 del CCNL.

Pur presentate come strumenti finalizzati allo sviluppo delle competenze e alla formazione, il loro

contenuto appare prevalentemente orientato alla definizione delle modalità di raccolta, elaborazione e

utilizzo dei dati generati dall’attività lavorativa, alla misurazione delle performance e al monitoraggio dei

livelli di servizio.

Per la UILFPC la fiducia tra Azienda e lavoratori non si costruisce attraverso strumenti sempre più

sofisticati di rilevazione dei dati, ma riconoscendo il valore del lavoro, investendo sulle professionalità,

migliorando il salario, rafforzando il welfare e garantendo condizioni di lavoro sempre più dignitose.

Sono queste le priorità che la UILFPC UIL continuerà a rivendicare con determinazione nell’interesse

esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori, anche in una situazione di cambiamento che vede il Gruppo TIM

oggetto di una offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane, e che una volta conclusa

definirà nuovi indirizzi, nuove strategie e nuove prospettive, ad oggi solo genericamente indicate.Il confronto è aggiornato a domani, 4 agosto. Forse si parlerà concretamente di lavoro agile e del modello

che l’azienda ha in mente, pur considerando che quello attuale, con le integrazioni e le specificità riportate

nella piattaforma sindacale, rappresenta già oggi un modello sostenibile e funzionale alle necessità delle

parti.

Nella stessa giornata si dovrebbe parlare anche di chiusura delle sedi. Un argomento che, proprio in

considerazione dei processi societari in corso, appare necessariamente differibile alle nuove possibilità

che tali cambiamenti potranno offrire anche in relazione a questa specifica tematica

Chiaro è quindi che qualsiasi confronto non possa prescindere dalla prioritaria considerazione di una

situazione in divenire.

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